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Ci sono delle idee-chiave, autenticamente libertarie,
di cui le nostre città e la Toscana hanno bisogno per darsi una sveglia.
Lasciatele circolare libertaria-mente:
la piena cittadinanza per gli omosessuali, il diritto alla libera
associazione massonica, la spinta a ridurre il proibizionismo
presente nella nostra società, il diritto per le famiglie di finanziarie e
scegliere scuole non statali, la necessità di ridurre le competenze della
repubblica sulle cose locali, la voglia di tagliare le spire della burocrazia
dell'Unione Europea. Sono pietre di inciampo, anche fra “liberali”, ma
servono a far capire chi veramente vuole cambiare i governi locali in Toscana
e chi invece preferisce continuare a fare politica nell’attuale clima
(regime?) “socialisteggiante”.
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Con il nostro stile, che favorisce la
dichiarazione esplicita dei fini, le autocandidature, i movimenti di opinione
e i comitati elettorali dal basso, ci auguriamo di aiutare associazioni come
LiberaPisa a partecipare - come meglio credono - alle elezioni comunali e
provinciali del 2003 e del 2004. Vogliamo invitare quelli di voi che si
sentono leader naturali e hanno una intensa passione civica a farsi avanti e
a tentare con energia di diventare consiglieri di quartiere, comunali e
provinciali. E’ una esperienza dura e straordinaria, da cui si esce forgiati
e nel corso della quale si tirano fuori attaccamento, coscienza e onore. Da
militanti periferici, da abitanti per caso di un territorio, da persone con
vaghe idee politiche radicaleggianti, ci si può trasformare in uomini
coscienti del proprio territorio e delle nostre tradizioni e libertà.
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Siamo convinti che per cambiare le nostre
città e la Toscana nei prossimi anni sia necessario il nostro contributo di
federalisti toscani, gruppi civici, libertari, liberali, radicali delle
diverse generazioni. Speriamo in una casa comune, quella che abbiamo chiamato
“Toscana Insieme”, ma in ogni caso cercheremo di influenzare la Casa delle
Libertà e tutti coloro che vogliono uscire dal predominio del Centro-sinistra,
con i nostri valori liberali, liberisti, libertari e libertini.
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Lavoriamo per un clima di collaborazione
piena fra Toscani di nascita, di elezione, per scelta, e fra cittadini di
cultura cristiana e laica, ma anche e soprattutto ebrea. Sull’amicizia
intensa e fervente con l’ebraismo, da quello della Toscana a quello di
Israele, intendiamo essere zelanti. Dopo il 1989 e dopo il 2001, l’amicizia
verso l’ebraismo e verso Israele è una direzione spirituale esigente e
obbligatoria, per lasciarsi alle spalle i luoghi comuni antioccidentali,
antiamericani, antisemiti, che sono ancora troppo diffusi nel nostro popolo.
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Cercheremo e accetteremo finanziamenti per
sostenere alle regionali del 2005 un candidato governatore alternativo al
centrosinistra e, nel rispetto dei dibattiti che si sviluppano nella Casa
delle Libertà, esiste già un candidato che riteniamo il migliore: l'attuale
sindaco di Grosseto, l'avvocato
Alessandro Antichi.
Il
nostro dovere più urgente è finanziare in modo serio, assolutamente
trasparente, con lo stile delle fondazioni anglosassoni, questa prossima
competizione.
Nei
prossimi mesi si capirà, se gruppi come LiberaPisa, Insieme per Prato,
Buongoverno della Maremma e altri, potrebbero anche dare vita a una lista di
impronta libertaria “Toscana Insieme” che lo appoggi, portando un valore
aggiunto e diverso alla Casa delle Libertà.
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Grazie ad Oriana Fallaci, è tornato di
conoscenza del grande pubblico, ciò che i “Toscanisti” avevano salvato
dall’ignoranza di massa imposta dalle nostre scuole di stato: fra i padri del
momento più avanzato della democrazia occidentale, la Costituzione degli USA,
c’è il Toscano Filippo Mazzei; alla vita dei borghi e dei comuni della
Toscana si sono ispirati i fondatori del paese-guida della nostra civiltà.
Chiamateci pure “americanizzatori” della Toscana, anche se noi preferiamo
pensarci come gente che “rimoderna” la Toscana, conservando ciò che essa ha
di più antico e più prezioso: una straordinaria vocazione alla libertà. Prima
di tutto la libertà.
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