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AUDIZIONE DELLA DELEGAZIONE RADICALE PRESSO LA
COMMISSIONE SPECIALE STATUTO DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA
Lunedì 13 ottobre 2003, una delegazione delle associazioni radicali toscane ha
presentato durante l'audizione in commissione speciale statuto un proprio
documento sul nuovo statuto regionale.
La delegazione era composta da Antonio Bacchi, segretario dell'associazione
radicale "Andrea Tamburi" di Firenze e membro del Comitato nazionale dei
Radicali Italiani, Davide Bacarella, coordinatore delle iniziative radicali a
Prato, Guido Bedarida, membro del Comitato nazionale dei Radicali Italiani,
Marco Cecchi, presidente dell'associazione radicale "LiberaPisa" e membro del
Comitato nazionale dei Radicali Italiani.
Nel documento esposto alla commissione i Radicali hanno chiesto di adottare per
la Toscana un modello istituzionale federalista e presidenzialista ispirato a
quello degli Stati Uniti d'America:
- un assetto istituzionale basato sull'elezione
diretta del Presidente della giunta, disgiuntamente dall'elezione del consiglio
regionale;
- una separazione netta del potere esecutivo dal
legislativo;
- l'elezione dei consiglieri con un sistema
elettorale uninominale a turno unico che favorisca il legame degli eletti con i
propri collegi.
Hanno inoltre rappresentato l'esigenza di inserire nel nuovo statuto della
Toscana la partecipazione diretta dei cittadini, come strumento ordinario e non
straordinario, sul modello svizzero. Hanno raccomandato di favorire referendum,
proposte di legge, petizioni, rendendo questi strumenti di democrazia diretta
davvero praticabili grazie ad accorgimenti quali l'abolizione del quorum e
l'introduzione del giudizio preventivo di ammissibilità per i referendum
abrogativi.
Durante l'audizione, che si e' svolta all'indomani di quella dei vescovi della
Chiesa cattolica della Toscana, si è invitato la commissione a salvaguardare il
carattere laico delle istituzioni regionali, non inserendo nel nuovo statuto
formulazioni di principio che potrebbero avere carattere discriminatorio.
Infine, considerato il carattere straordinario della stesura del nuovo statuto
regionale, la valenza che esso avrà di vera e propria "Costituzione" quale testo
fondamentale per definire la nuova identità istituzionale della nostra regione,
la delegazione radicale ha richiesto che i Toscani siano chiamati ad esprimersi
con un referendum confermativo sul testo che verrà licenziato dal consiglio,
anche se tale voto dovesse avvenisse a larga maggioranza.
A tal fine ha rivolto un invito ai singoli Consiglieri regionali affinché fin
d'ora annuncino pubblicamente la propria intenzione a sottoscrivere la richiesta
(sono necessari almeno 10 consiglieri) per sottoporre a referendum il nuovo
statuto che sarà licenziato.
La ratifica con il voto diretto degli elettori rafforzerà la legittimità del
testo approvato dall'assemblea legislativa, coinvolgendo i cittadini in un
momento importante della vita istituzionale della nostra regione.
Il testo del documento presentato dai Radicali della Toscana è allegato qui.
Per conoscere meglio i Radicali Italiani della
Toscana: http://www.radicalitoscana.it
Per informarsi sul nuovo statuto della Toscana:
http://www.consiglio.regione.toscana.it/
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