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lunedì 13 ottobre 2004
 

Nuovo statuto toscano,
per una riforma americana e svizzera
Audizione dei Radicali della Toscana
alla Commissione speciale
del Consiglio regionale della Toscana
per il nuovo statuto

 

AUDIZIONE DELLA DELEGAZIONE RADICALE PRESSO LA COMMISSIONE SPECIALE STATUTO DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA

Lunedì 13 ottobre 2003, una delegazione delle associazioni radicali toscane ha presentato durante l'audizione in commissione speciale statuto un proprio documento sul nuovo statuto regionale.

La delegazione era composta da Antonio Bacchi, segretario dell'associazione radicale "Andrea Tamburi" di Firenze e membro del Comitato nazionale dei Radicali Italiani, Davide Bacarella, coordinatore delle iniziative radicali a Prato, Guido Bedarida, membro del Comitato nazionale dei Radicali Italiani, Marco Cecchi, presidente dell'associazione radicale "LiberaPisa" e membro del Comitato nazionale dei Radicali Italiani.

Nel documento esposto alla commissione i Radicali hanno chiesto di adottare per la Toscana un modello istituzionale federalista e presidenzialista ispirato a quello degli Stati Uniti d'America:

- un assetto istituzionale basato sull'elezione diretta del Presidente della giunta, disgiuntamente dall'elezione del consiglio regionale;

- una separazione netta del potere esecutivo dal legislativo;

- l'elezione dei consiglieri con un sistema elettorale uninominale a turno unico che favorisca il legame degli eletti con i propri collegi.

Hanno inoltre rappresentato l'esigenza di inserire nel nuovo statuto della Toscana la partecipazione diretta dei cittadini, come strumento ordinario e non straordinario, sul modello svizzero. Hanno raccomandato di favorire referendum, proposte di legge, petizioni, rendendo questi strumenti di democrazia diretta davvero praticabili grazie ad accorgimenti quali l'abolizione del quorum e l'introduzione del giudizio preventivo di ammissibilità per i referendum abrogativi.

Durante l'audizione, che si e' svolta all'indomani di quella dei vescovi della Chiesa cattolica della Toscana, si è invitato la commissione a salvaguardare il carattere laico delle istituzioni regionali, non inserendo nel nuovo statuto formulazioni di principio che potrebbero avere carattere discriminatorio.

Infine, considerato il carattere straordinario della stesura del nuovo statuto regionale, la valenza che esso avrà di vera e propria "Costituzione" quale testo fondamentale per definire la nuova identità istituzionale della nostra regione, la delegazione radicale ha richiesto che i Toscani siano chiamati ad esprimersi con un referendum confermativo sul testo che verrà licenziato dal consiglio, anche se tale voto dovesse avvenisse a larga maggioranza.

A tal fine ha rivolto un invito ai singoli Consiglieri regionali affinché fin d'ora annuncino pubblicamente la propria intenzione a sottoscrivere la richiesta (sono necessari almeno 10 consiglieri) per sottoporre a referendum il nuovo statuto che sarà licenziato.

La ratifica con il voto diretto degli elettori rafforzerà la legittimità del testo approvato dall'assemblea legislativa, coinvolgendo i cittadini in un momento importante della vita istituzionale della nostra regione.

Il testo del documento presentato dai Radicali della Toscana è allegato qui.

 

Per conoscere meglio i Radicali Italiani della Toscana: http://www.radicalitoscana.it

 

Per informarsi sul nuovo statuto della Toscana:
http://www.consiglio.regione.toscana.it/

 

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a cura di Mauro Vaiani (vaiani@unipi.it) e di Davide Bacarella ( webmaster@toscanalibertaria.org)