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| venerdì 11 febbraio 2005 | |||||||||
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Alessandro Antichi
Un salto di qualità per la democrazia
in Toscana, |
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Alessandro Antichi, sindaco di Grosseto, è stato designato candidato alla carica di presidente della Toscana per le prossime elezioni regionali dell'aprile 2005, dalla Casa delle Libertà.
Il gruppo di studio e di coordinamento Toscana Libertaria gli assicura il più completo appoggio, dopo averlo da tempo incoraggiato ad intraprendere questa strada.
Come si era intuito sin dalla nostra intervista ad Alessandro Antichi dell'11 luglio 2002, questa candidatura rappresenta un salto di qualità per la democrazia in Toscana. Finalmente l'opposizione è riuscita a valorizzare le proprie energie locali e uno dei propri leader naturali, per proporre ai Toscani il cambiamento.
Antichi accetta una sfida difficile e affascinante in questo anno 2005, in cui si celebrano i 60 anni dalla Liberazione dal Nazifascismo e dalla guerra, ma anche i 60 anni di potere continuato e di egemonia crescente, in Toscana, del Partito Comunista Italiano e delle organizzazioni che ad esso sono succedute.
E' un momento decisivo per la storia della Toscana. Il nostro immenso patrimonio di senso civico, virtù civili, tradizioni di buongoverno, alimentato dalle nostre radici spirituali ebraiche, cristiane e laiche, è messo in pericolo dal conformismo e dalla sudditanza.
Con i nostri voti abbiamo permesso la concentrazione di troppe ricchezze, poteri e saperi, in troppe poche mani, per troppo tempo. Il moderno principe della Toscana, il partito-stato, ha saputo riorganizzarsi e cambiare, dopo il crollo del Comunismo, rimanendo saldamente al potere, padrone delle ricchezze pubbliche, dell'economia, della cultura e dell'informazione.
La candidatura di Alessandro Antichi rappresenta un passo avanti del nostro progetto "Verso Toscana Insieme", con il quale lavoriamo per il rinnovamento della politica toscana attraverso la riorganizzazione e l'allargamento della Casa delle Libertà e di un vasto mondo civico-libertario che può rappresentare, per i prossimi anni, la giusta alternativa all'egemonia del Centrosinistra.
Toscana Libertaria è con Alessandro Antichi, verso una Toscana più libera, da costruire insieme.
Alessandro Antichi è un avvocato. E' nato nel
1958, a Grosseto. Lavora e risiede da sempre nella sua città con la famiglia. Da
ricordare che nella sua carriera forense è stato, fra l'altro, nel 1989,
reggente della Pretura di Pitigliano.
Nel 1997, dopo essersi candidato con il Polo e numerose associazioni civiche locali, è stato eletto sindaco di Grosseto, al primo turno, con il 51,41% dei voti. Grosseto è stato quindi il primo capoluogo toscano che, dopo essere stato ininterrottamente governato dalle sinistre a partire dal 1945, ha finalmente scelto il cambiamento e posto fine all'egemonia del partito-stato. Nel 2001 viene riconfermato sindaco con il 58% dei voti.
L'amministrazione Antichi ha salvato Grosseto da un destino annunciato di declino e isolamento, magari alleviato dall'assistenzialismo statale e regionale. Ha restituito piena libertà e cittadinanza ad istanze, bisogni, capacità d'impresa della società. Ha disegnato per il comune un ruolo meno invasivo, ingessato nella burocrazia, bloccato nell'inerzia, condannato a roboanti quanto inutili annunci dirigistici e di "programmazione". Per il privato e la comunità locale, ha garantito la certezza di trovare finalmente proprio nel comune un interlocutore amico. Con il quale non vale più la regola non scritta dell' "appartenenza", sulla base del quale ottenere ascolto, informazioni, favori. Ha interrotto la pratica di contributi a pioggia, delle consulenze, delle prebende, ma ha concentrato le risorse in interventi strutturali a sostegno dello sviluppo, mirati a favorire investimenti privati e nuova impresa, a liberare energie e risorse, a favorire il recupero di una forte identità cittadina. In pochi anni, tutti gli indicatori economici e sociali di Grosseto si sono mossi verso l'alto. Alessandro Antichi è tra i primi dieci sindaci più apprezzati, secondo le indagini semestrali "City Monitor", condotte da Datamedia Ricerche.
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a cura di Mauro Vaiani (vaiani@unipi.it ) |
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