Chi siamo
MInsieme per Prato è un'associazione civica e politica fondata nel 1995
Presidente
Mauro Vaiani, il Presidente di Insieme per Prato
Sito precedente
Il vecchio sito di Insieme per Prato.
Appello Pubblico
Il nostro appello pubblico per le elezioni del 2004
Scrivici
Lasciasci un messaggio



La fierezza di essere fedeli a noi stessi ed al fianco dei nostri amici, il piacere di lavorare e guadagnare bene, la nostra resistenza quotidiana contro la burocrazia e le vessazioni fiscali, il coraggio di comprendere e di cambiare, l'amore per le cose semplici, il divertimento e il gioco, la passione per la libertà.


  Martedi', 15 giugno 2004

 
 

Risultati elezioni 12 e 13 giugno
Abbiamo perso queste elezioni amministrative, ma andremo avanti perché la nostra associazione è fondata sull'amicizia, su antichi valori civici e libertari che sono necessari, sulla speranza di vedere presto l'alternanza e maggiore libertà in questa Toscana ancora egemonizzata dal partito-stato.
Tutti i candidati di Insieme per Prato

June, 15, 2004

18:58
Risultati 12-13 giugno


Abbiamo perso queste elezioni amministrative, ma andremo avanti perché la nostra associazione è fondata sull'amicizia, su antichi valori civici e libertari che sono necessari, sulla speranza di vedere presto l'alternanza e maggiore libertà in questa Toscana ancora egemonizzata dal partito-stato.

I nostri auguri al nuovo sindaco Marco Romagnoli e al nuovo presidente della provincia Massimo Logli. Sono stati eletti un po' come il cavallo di Caligola fu fatto senatore: chiunque altre sarebbe stato eletto, su ordine del partito-imperatore. Ma avranno tempo per fare il loro dovere e dimostrare quanto valgono come amministratori. Che diano il meglio di sé e
lavorino bene per tutta la comunità.

Ferisce il nostro orgoglio toscano pensare che il popolo è tornato a votare in massa per il centrosinistra ufficiale, nonostante la crisi, i problemi di Prato, l'esigenza profonda di cambiamento che si sentiva nella stessa sinistra, ma avremo tempo per valutare più attentamente i dati, il mancato
ballottaggio, i nostri errori, il contesto generale. Anche ai nostri amici, sia libertari che conservatori, di Pisa, di Livorno, di Arezzo, è andata male e dobbiamo prendere atto con umiltà e pazienza che la strada per liberare la Toscana dalla retorica e dal grigiore del centrosinistra ufficiale, per riportare pluralismo spirituale, sociale ed economico nella
nostra terra è ancora lunga.

Ringraziamo i 1.800 cittadini di Prato che hanno votato le liste di Insieme per Prato nei quartieri; gli 800 cittadini che hanno votato per Insieme per
Prato sulla scheda azzurra del comune; i 12.800 cittadini che hanno votato a Prato per i candidati della lista unitaria Alleanza Nazionale - Insieme per
Prato sulla scheda gialla della provincia. Ringrazio in particolare gli elettori che hanno votato per Rossella Carlesi nel collegio provinciale di S.Giorgio e S.Maria a Colonica e i cittadini che hanno votato per me nel
collegio provinciale di Galceti e S.Lucia.

Ringraziamo gli amici Radicali e Liberali che hanno trovato in Insieme per Prato un punto di riferimento per unire il loro impegno politico nazionale ed europeo a un progetto civico. Grazie ad Emma Bonino per avere espresso il suo appoggio diretto al nostro capolista al comune, Davide Bacarella.

Ringraziamo i nostri alleati della Casa della Libertà, che hanno in noi un interlocutore duraturo per una sana opposizione e la preparazione di future
proposte alternative per il governo di Prato. Grazie ai nostri candidati presidenti di quartiere, in particolare al nostro Fabrizio Barni, al Nord, e
a Francesco Innaco, all'Est. Grazie a Riccardo Bini, che è stato un candidato presidente di impronta liberale ed espressione efficace della nostra bella tradizione imprenditoriale. Grazie soprattutto a Filippo Bernocchi, che è stato generoso, presente, aperto alle persone e ai problemi di Prato. Il suo comitato è stato il gruppo più bello, efficace e innovativo che, personalmente, abbia mai visto impegnato in una campagna elettorale cittadina.

Rivolgiamo un invito a tutti coloro che, a Prato e in Toscana, hanno a cuore le tradizioni e le libertà, il senso civico, la legalità, la nostra eredità spirituale cristiana, ebraica e laica, l'adesione sincera ai valori
occidentali e anglosassoni, un sano euroscetticismo, passione per l'autogoverno e per la riforma federale della repubblica, idee e risorse per il bene della nostra terra e delle generazioni future, a restare insieme, a continuare nei prossimi anni il nostro impegno civico e politico.

Come presidente mi assumo tutta la responsabilità di questa sconfitta e lavorerò da subito per indire una assemblea formale di Insieme per Prato in
luglio, in cui mi presenterò dimissionario. Il nostro peso elettorale percentuale è ridotto a quello di un circolo popolare di uno dei bei borghi antichi di Prato e proprio da questo ricominceremo, da un borgo, da un circolo di periferia, da dove siamo partiti, 11 anni fa, ai tempi del Circolo dei Circoli e all'inizio del forum Tradizioni & Libertà, per andare oltre gli steccati e far crollare i muri.


June, 11, 2004

10:08
EMMA BONINO SOSTIENE BACARELLA "INSIEME PER PRATO''
I Radicali invitano a votare Bacarella - Insieme per Prato

Il segretario di ''Radicali Prato'', Fioravate Scognamiglio invita gli elettori radicali e della lista Emma Bonino, a votare a Prato la lista civica ''Insieme per Prato'', indicando come preferenza il capolista Davide Bacarella.

Il sostegno alla candidatura di Davide Bacarella al consiglio comunale, arriva anche da Rita Bernardini, tesoriere dei Radicali Italiani, da Maurizio Turco presidente dei deputati radicali al parlamento europeo e anche Emma Bonino in queste ore, inviando una email per far conoscere gli obiettivi dei candidati radicali alle elezioni europee, segnala per il
comune di Prato, Davide Bacarella.
Radicali amministrative



June, 8, 2004

16:24
LIBERATI GLI OSTAGGI IN IRAQ
La notizia sulla
CNN


Riceviamo con gioia dalla CNN la notizia che fra gli ostaggi liberati dalle forze americane in Iraq oggi, ci sono gli italiani Salvatore Stefio, Umberto Cupertino e il nostro concittadino Maurizio Agliana. E' un momento di gioia per le famiglie e per noi tutti.

E' un momento di speranza per coloro che si stanno sacrificando in Iraq, per far rispettare la Costituzione provvisoria.

Mauro Vaiani
presidente di Insieme per Prato


June, 3, 2004

17:23
TIAN AN MEN, DEMOCRACY WALK IN VIA PISTOIESE
4 giugno 1989 - 4 giugno 2004
15° anniversario di Piazza Tian An Men


Domani pomeriggio, i Radicali, organizzano un ''democracy walk'' in via Pistoiese per commemorare il 15° anniversario di Piazza Tian An Men, che cade il 4 giugno 2004.

Nella notte fra il 3 e il 4 giugno 1989 carri armati dell’Esercito di "liberazione del popolo" ferirono e spararono sugli studenti, uccidendone almeno centinaia. Il piccolo gruppo che si era raccolto attorno al Monumento degli eroi, al centro geometrico della piazza, era il resto di milioni di persone venute dalla campagna e dalle fabbriche, per chiedere la fine della corruzione nel Partito e un inizio di democrazia.

La "camminata per la democrazia", che iniziera' alle 19 nei pressi del supermercato, e alla quale parteciperanno Fioravante Scognamiglio, segretario di Radicali Prato, Mauro Vaiani e Davide Bacarella,
rispettivamente presidente e segretario di Insieme per Prato, percorrera' via Pistoiese e saranno distribuiti volantini ai passanti.

Riteniamo importante commemorare l'anniversario di Piazza Tian An Men anche a Prato, insieme alle centinaia di manifestazioni che si svolgeranno in
tutto il mondo, visto la numerosa presenza di cinesi nella nostra citta. Il rispetto dei diritti umani e la democratizzazione della Cina è un priorità che i paesi occidentali devono darsi, non solo per ragioni umanitarie, ma anche economiche e sociali.

Sul sito di Insieme per Prato,
http://www.toscanalibertaria.org/insiemeperprato e' stato pubblicato un video che ricorda la protesta dei giovani studendi di Pechino, e la repressione sanguinosa dell'esercito.

Radicali Prato

Il caso di Yin Zhi Hua, dissidente di Piazza Tian An Men a Prato


Comitato per le commemorazioni del 15° anniversario


Tiananmen Mothers Campaign


13:16
PRATO CALCIO
In merito alla proposta del candidato sindaco Vannoni, di acquistare l'AC Prato, Davide Bacarella, capolista della lista civica Insieme per Prato ha dichiarato:

"Tutta la città vorrebbe vedere il Prato in serie A, ma arrivare a pensare di comprare il Prato è veramente una trovata divertente e simpatica.
Ci manca pure che il comune invece di tagliare le spese e le tasse, si occupi di centrocampisti e attaccanti. La città merita una squadra di ben
altro livello, e fa bene Vannoni a ricordarlo, ma non e' con la 'nazionalizzazione' del Prato che si otterranno risultati.

A Prato e' necessario privatizzare ancor di piu' per rompere quei meccanismi pseudo clientelari che ingessano la nostra citta', ci manca pure un'AC
CONSIAG.
Sapendo poi come vanno queste cose, e la lottizzazione che imperversa, non vorremmo trovarci a vedere in campo come terzino qualche consigliere DS, o un portiere della Margherita, e magari una riserva dei Verdi''

13:15
I RADICALI SOSTENGONO INSIEME PER PRATO
Maurizio Turco e Rita Bernardini a Prato, per il sostegeno alla lista civica Insieme per Prato

Si è tenuta oggi la conferenza stampa congiunta dei Radicali e della lista civica Insieme per Prato. Erano presenti Maurizio Turco, europarlamentare della Lista Bonino e Rita Bernardini, tesoriere di "Radicali Italiani", candidati entrambi al parlamento europeo nella circoscrizione centro, Fioravante Scognamiglio, segretario dell'associazione "Radicali Prato" e Davide Bacarella, segretario e capolista per il consiglio comunale di Insieme per Prato.

I Radicali hanno presentato la Lista Emma Bonino per le elezioni europee e il loro impegno sul referendum per l'abrogazione della legge sulla
fecondazione assistita.

Per il comune ed i quartieri di Prato, hanno ribadito il loro sostegno alla lista civica Insieme per Prato, che vede presenti molti radicali pratesi.
Gli esponenti radicali hanno quindi invitato a votare per il comune "Insieme per Prato", indicando la preferenza per il capolista Davide Bacarella.

Davide Bacarella ha ricordato come "la lista civica formata da persone di diversa cultura, età, estrazione sociale legati da valori comuni, libertà,
tolleranza, laicità, si impegni in città da 10 anni con uno spirito aperto e libertario, animata da una passione civica, convinti che “governare meno è
governare meglio”.Governare meno Prato significa lasciarla libera di crescere, sotto poche tasse, sotto poche norme semplici e chiare, fatte rispettare con zelo ed energia a tutti e con l’impegno di tutti."

Il Prof. Paolo Chiozzi è intervenuto a sostegno della candidatura di Davide Bacarella, convinto che le battaglie dei Radicali per le libertà individuali, l'impegno con cui operano, la loro onesta' intellettuale e la loro passione civica siano una garanzia e un valore aggiunto che Bacarella può portare in consiglio comunale.

13:13
REFERENDUM PER L'ABROGAZIONE DELLA LEGGE 40/2004
Insieme per Prato con i Radicali sul referendum

I Radicali Pratesi e il capolista della lista civica Insieme per Prato, Davide Bacarella, domani raccoglieranno le firme sul referendum per l'abrogazione della legge 40/2004, per consentire il ricorso alle tecniche di fecondazione assistita e la ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali.

Il tavolo di raccolta firme sara' in Piazza delle Carceri nel pomeriggio dalle 16 alle 20.

Chi volesse entrare in contatto con il comitato promotore del referendum puo' farlo chiamando il segretario di Radicali Prato al 3356387840

13:11
BACARELLA, INCONTRO CITTADINI S. IPPOLITO
Davide Bacarella, capolista di Insieme per Prato per il consiglio comunale, dopo un incontro avuto ieri in Piazza della Chiesa con i cittadini di S.Ippolito, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Siamo vicini ai cittadini di S.Ippolito che da qualche mese sono stati privati del trasporto pubblico.
La soppressione del capolinea in Piazza della Chiesa, che esisteva da 30 anni, obbliga i cittadini che vogliono usufruire dell'autobus a fare qualche
chilometro a piedi per arrivare alla prima fermata che si trova davanti al circolo ARCI (guarda caso).

Inoltre l'annullamento della fermata fa si' che non si possa andare con l'autobus da S.Ippolito verso il cimitero, verso la chiesa o verso la scuola elementare, che si trovano in questo momento isolati.

Essendo perlopiu', gli abitanti interessati, persone anziane con difficolta' a muoversi, diventa da parte loro impossibile l'utilizzo del mezzo pubblico.

Oltretutto lo spostamento del capolinea obbliga gli autobus ad effettuare una quasi inversione ad U, girando ad una rotonda di pochissimi metri di
diametro, tutto cio' per non coprire un km in piu'.

Siamo coscienti che gli autobus spesso girano vuoti e che una razionalizzazione della rete di trasporto pubblico e' necessaria, ma sappiamo anche che, senza una vera rivoluzione della mobilita' cittadina,
con questo principio dovrebbero essere tagliate circa il 70% delle corse.

Il Comune e la CAP devono garantire il ''diritto alla mobilita''' e rendere più agevole l`accessibilita' ai servizi agli anziani, servizi per i quali la CAP viene abbondatemente e lautamente ripagata con contributi pubblici, visto che gli introiti dei biglietti e degli abbonamenti non coprono neanche un terzo dei ricavi.
Contributi prelevati anche dalle tasche di quei cittadini che abitano a Pantanelle, in Piazza della Chiesa o in via Visiana.

Riteniamo ragionevole e apprezzabile la proposta dei cittadini di S.Ippolito che chiedono il ripristino perlomeno di una corsa l'ora, il che significherebbe allungare soltanto di poco piu' di un chilometro una corsa su quattro, ma permettere la fruizione di un servizio pubblico se pur in maniera ridotta.


13:09
Il Lavoro che faccio...
di Fioravante Scognamiglio
Radicale candidato nella Lista Insieme per Prato


Il lavoro che faccio: tratto stracci e tutto quello che è connesso al "vintage". Ho clienti sparsi in diversi nazioni dalla Danimarca al Giappone all'Inghilterra, il mio lavoro mi mette spesso in contatto con chi cerca idee da riprodurre.
Spesso passano dalla mia azienda anche collaboratori di aziende importanti tipo "Lee", o "Wrangler". Vengono qui a cercare idee del passato da riprodurre, a volte cercano solo un tipo di tasca, inoltre negli ultimi anni le grandi lavanderie industriali vengono da noi per vedere anche un solo capo e capire dopo anni di uso come è diventato in modo da poterlo replicare.
Così facendo queste aziende spendono molto meno che provare ad inventare qualcosa di innovativo.
Questo mi ha sempre dato una senso di frustrazione, perchè credo che la citta dove vivo da 40 anni, e che mio padre scelse per amore e non per bisogno, non sa più quello che è oppure non lo vuole far sapere. Abbiamo una tradizione di secolare lavorazione della lana, abbiamo fatto gli spazzini di tutti i rifiuti tessili dell'Europa e degli Stati Uniti, in passato anche dell'Australia, e questo senza chiedere mai un contributo.
Ma dove sarebbero andati a finire tutti quei "CENCI", se non ci fosse stata questa città?
Mi piacerebbe molto che il sindaco della futura amministrazione fosse capace di lanciare nel mondo una immagine moderna e positiva di questa città, e mi piacerebbe che ci fosse la possibilità per chi viene in città di trovare i lanifici aperti per comprare anche solo tagli di tessuto particolari, così come succede nelle città che producono porcellane, dolci tipici, o artigianato particolare (immaginate l'indotto in termini di alberghi ristoranti etc..etc..)
Vorrei che la "fierucola dei panni", che in questi anni si è trasformata in un bazar di cose ordinarie diventasse un evento importante come "il mercante in fiera" che si tiene a Parma, oppure le fiera analoga che si tiene a Belgioso.
Pensate all'importanza del cardato come materia povera ma naturale e a tutte le cose che potessero rendere un poco di nobiltà agli stracci e i suoi derivati.
Il rilancio della città potrebbe passare anche da una squadra di calcio che potesse avere per sponsor "il Cardato di Prato".
Quando qualcuno parla di rilancio della città, spesso parla solo di lavorazioni più sofisticate e di prodotti che possono creare solo pochi posti di lavoro, quindi un fatidico snellimento ed un ancor più terribile decentramento produttivo, spinto dal fatto che l'Appennino per chi non lo sa, ci divide da Milano quasi come un mare e se non ci decideremo a rendere più agevole
l'attraversamento saremo sempre più isolati.
Concludo dicendo a chi ama questa citta', che si faccia avanti, che tiri fuori un poco di quel sano senso d'impannatore che ha permesso, a tanti piccoli terzisti di trasformarsi in imprenditori.

Scognamiglio Fioravante,
Radicale candidato nella Lista Insieme per Prato

13:06
BACARELLA: SCIOPERO ANM
Sullo sciopero indetto dall'associazione nazionale magistrati, Davide Bacarella, capolista di ''Insieme per Prato'' per il consiglio comunale di Prato,è intervenuto dichiarando:

"Lo sciopero indetto dall'anm e' uno sciopero politico contro la riforma proposta dal governo, ciò rappresenta una grave interferenza istituzionale,
i magistrati devono applicare la legge non ''scriverla''.
Speravamo fossero finiti i tempi in cui i magistrati di qualche pool in vista, in diretta tv, ponessero veti sulle scelte del parlamento.
La riforma in discussione e' fin troppo blanda, per una ''giustizia piu' giusta'', è necessaria: una chiara e definitiva separazione delle carriere; la reintroduzione della responsabilita' civile dei magistrati, quella che con il referendum ''Tortora'' gli italiani approvarono a grande maggioranza; l'abolizione degli automatismi nella carriera dei magistrati.

May, 27, 2004

14:05
Un polo della comunicazione per il rilancio dell
Comunicato Stampa del consiglio direttivo di Insieme per Prato

Il consiglio direttivo di INSIEME PER PRATO ed i suoi iscritti si sono riuniti per discutere sulle potenzialità che Prato può sviluppare in tema di comunicazione e immagine.
Vi hanno partecipato i candidati al consiglio provinciale della lista unitaria Insieme per Prato - Alleanza Nazionale, Rossella Carlesi e Mauro Vaiani, i candidati al comune Davide Bacarella e Fioravante Scognamiglio, Massimiliano Pagano, capolista di Insieme per Prato al quartiere Est.

L'idea principale è realizzare a Prato un "Polo della Comunicazione".
Prato potrebbe facilitare l'insediamento di una o più majors del cinema, che hanno grandi possibilità di interagire con le altre aziende creative, con il mondo della fotografia, con la produzione televisiva, con il mercato pubblicitario.
Operazioni simili si sono fatte a Pisa dove e' stato affidato a Oliviero Toscani un laboratorio per la cultura dell'immagine proprio nel cuore del parco di S.Rossore.
Anche il mondo della moda e dei creativi toscani sente fortemente il bisogno di ridurre il monopolio romano e milanese su tutto il settore della comunicazione.
Per non parlare dei pubblicitari e degli editori di radio, televisioni e giornali in Toscana, che stanno riscoprendo la produzione radiotelevisiva locale, mentre il giornalismo locale ha forti possibilità di sviluppo nella crisi generale della carta stampata nazionale.
Un polo in Toscana, dei veri e propri Studios, tenuto conto che i capannoni dove poter produrre digitalmente tutto ciò che riguarda la comunicazione visiva non mancano.
In questo modo si attiverebbero nuove energie e nuovi capitali, che produrrebbero occupazione e rilancio dell'immagine di Prato, aggiungendo quel plusvalore che merita anche il tessile pratese.


May, 20, 2004

12:05
Cultura, coraggio, scelte
Intervento del consiglio direttivo di Insieme per Prato

Nel 1995 facemmo una scommessa: Prato ha bisogno di un gruppo di cittadini indipendente, autonomo, che si impegni a lungo termine per la città e il bene comune. Nacque la lista civica Insieme per Prato e in essa persone di diversa cultura, età, estrazione sociale stanno portando avanti un lavoro
comune.

Siamo lieti che l’idea della lista civica abbia trovato degli imitatori, sia pure fra tante difficoltà. La città ha bisogno di gruppi civici e indipendenti, ma noi sappiamo, sulla nostra pelle e con la nostra storia,
quanto sia difficile e quanti anni richieda costituire associazioni durature, solide istituzioni.

Sono necessari valori. Insieme per Prato si è ancorata ad ideali di senso civico, buongoverno, libertà, alla salvaguardia dell’identità di Prato, all’
amore per la nostra grande storia industriale e specificatamente tessile, alla cultura libertaria che preferisce far vivere la comunità sotto poche
leggi, ma chiare e fatte rispettare.



Un’altra legislatura comunale è finita. Sono passati cinque anni. Vorremmo scrivere di alcune cose buone fatte dall’amministrazione uscente, ma è più
importante ribadire che è mancato un respiro, necessario per uscire da questi ultimi anni di crisi.

Invece cultura, coraggio e scelte a medio e lungo termine sono necessarie.
Il Comune di Prato ha avuto la possibilità di gestire un budget di oltre 1.500 miliardi di vecchie lire in cinque anni. Con una quantità tale di risorse almeno un segnale di eccellenza, una iniziativa veramente
internazionale, un grande progetto per la Prato di domani e per le generazioni future, si poteva e si doveva realizzare.

Il nostro distretto industriale e la nostra città devono incamminarsi lungo la strada già percorsa da altre città industriali che potrebbero iniziare un declino: investire in cultura, musica, divertimento, sport, tempo libero, ricerca, eccellenza, per attirare nuove idee, nuovi imprenditori, nuovi lavori; recuperare e proteggere la propria storia, in modo che il meglio di
essa si rinnovi e viva nel tempo con qualità, anche se non più con le quantità del passato.

Segni concreti di questa duplice capacità di innovare e conservare il Comune li deve dare nella destinazione dello spazio urbano. Si deve avere il
coraggio di scegliere alcuni grandi progetti che possano attirare intelligenze e investitori, progetti di cui noi parliamo dal 1995: un nuovo ospedale; impianti veramente avanzati per la trasformazione dei rifiuti; nuovi impianti sportivi. Si deve avere la cultura e la fantasia per dedicare spazi lasciati liberi dalle industrie tessili a musei, istituzione universitarie di eccellenza, musica e arte. E tutto questo va fatto bene.

Invece cosa abbiamo visto in questi ultimi anni? Qualche nuovo ipermercato, che crea picchi di traffico e indebolisce il tessuto cittadino portando le
famiglie fuori da Prato nel finesettimana. Di grandi progetti si parla, senza scegliere. Il Museo del Tessuto che poteva essere l’architrave della
storia e dell’identità di Prato, è stato realizzato come uno spazio costoso e noioso. Beni ambientali e architettonici straordinari della recente storia
pratese, dalla fonderia Bigagli alla Cementizia, non trovano una destinazione, perché la mano pubblica è impigrita e priva di coraggio e ai privati non si danno opportunità. Il grande spazio urbano di piazza
Mercatale, vera anima e cuore di Prato, in cui ogni giorno, nonostante tutto, Pratesi di ogni età e origine finiscono per tornare, continua ad essere trascurato. A Insieme per Prato tocca il compito di riproporre con forza, per piazza Mercatale, il nostro progetto del 1999.

La vita civica funziona quando gli elettori ribaltano frequentemente i governi, altrimenti vengono a mancare competizione e competenza. Crediamo
che a Prato siano stati creati dei meccanismi pseudo-clientelari che impediscono l’alternanza. Ma senza alternanza, la democrazia non funziona e
la città non cresce. Nell’interesse di tutti, anche delle forze politiche che hanno governato fino ad oggi, è necessario cambiare. Non possiamo e non
dobbiamo rassegnarci a vedere sempre gli stessi, troppo a lungo al potere, ideologici, burocratici, grigi. Insieme per Prato tiene desta la speranza di
cambiare, di mettere alla prova energie e persone nuove, di portare a Prato nuove intelligenze e competenze.

May, 17, 2004

09:44
“GOVERNARE MENO E' GOVERNARE MEGLIO”
La presentazione alla stampa delle liste e dei candidati di Insieme per Prato, sabato 15 maggio 004.

Oggi al Caffè al Teatro alle 12 si è tenuta la presentazione alla stampa delle liste e dei candidati di Insieme per Prato. Ha aperto l’incontro il presidente Mauro Vaiani, ricordando gli impegni e i valori del 1995 e del 1999. Per la terza volta, dopo dieci di impegno civico, Insieme per Prato si presenta ai Pratesi certa di rappresentarne la voglia di cambiamento, la fierezza, l’indipendenza, le capacità culturali e imprenditoriali.

Il segretario Davide Bacarella ha presentato le liste e le candidature su cui punta l’associazione:

- Davide Bacarella è capolista in comune; sono in lista anche Fabrizio Barni, già consigliere comunale di Insieme per Prato; Fioravante Scognamiglio, segretario di Radicali Prato; Claudio Gentile, segretario del Partito Liberale a Prato; la lista è chiusa da Lamberto Cecchi, fondatore e primo presidente di Insieme per Prato e da Mauro Vaiani, attuale presidente;

- Fabrizio Barni è candidato presidente della circoscrizione Prato Nord per Insieme per Prato e la Casa delle Libertà;

- Massimiliano Pagano è capolista a Prato Est;

- Luca Lombardi è capolista a Prato Sud;

- Nunzia Guerriero è capoista a Prato Ovest;

- Davide Bacarella è capolista a Prato Centro;

- Rossella Carlesi è candidata alla provincia nel collegio Prato XII, per la lista unitaria Alleanza Nazionale – Insieme per Prato;

- Mauro Vaiani è candidato alla provincia nei collegi Prato I, IV e IX, per la lista unitaria Alleanza Nazionale – Insieme per Prato.

Primo presentatore delle liste di Insieme per Prato è stato il prof. Paolo Chiozzi, antropologo, docente alle Università di Firenze e di Pisa, vicino a Insieme per Prato dalla nostra fondazione. Il prof. Chiozzi ha ribadito l’importanza dell’impegno ormai storico di Insieme per Prato per la riscoperta e la salvaguardia dell’identità di Prato, un tema su cui talvolta si vedono più impegnati Pratesi d’adozione rispetto agli stessi nativi. Chi è arrivato a Prato forse coglie con maggiore nettezza i valori, la libertà, la storia dello spazio che lo ha accolto e si impegna a difenderlo più di forse, vivendoci dalla nascita, lo considera scontato. Il prof. Chiozzi è fortemente impegnato in ricerche sulle migrazioni e aiuterà Insieme per Prato nel suo programma per il ripristino della legalità fra gli immigrati e per la difesa dei ostri valori civici e laici a cui i nuovi cittadini devono aderire.

Insieme per Prato si ripropone con orgoglio come una ormai consolidata esperienza associativa indipendente e impegnata a far funzionare Prato e la democrazia a Prato. Siamo stati gli apripista di altri comitati e iniziative civiche, ma siamo anche la prima e più autentica delle liste civiche. Il pluralismo e la ricchezza di presenze al nostro interno sono un punto di orgoglio e una garanzia di indipendenza da ogni formazione politica nazionale. La scelta di sostenere Bernocchi come candidato sindaco e Bini come candidato presidente della provincia, sin dal primo turno è garanzia di chiarezza e determinazione nella nostra volontà di avere anche a Prato il ballottaggio e l’alternanza, senza equivoci e senza manovre.

Abbiamo diffuso un appello culturale e programmatico che alleghiamo sul nostro impegno civico e libertario per Prato. Apre l’appello l’aspirazione storica, veramente libertaria e veramente toscana: “governare meno è governare meglio”.



May, 4, 2004

17:57
Accordo Insieme per Prato - Alleanza Nazionale
Alleanza Nazionale e Insieme per Prato hanno raggiunto un accordo politico ed elettorale per le elezioni provinciali del prossimo giugno.

Le due ali, quella più a destra e quella più aperta verso la sinistra, di un ampio schieramento che cerca, nuovamente, nel 2004, di far funzionare la democrazia a Prato e di imporre l'alternanza si sono accordate per presentarsi insieme.

Le due formazioni presenteranno una lista comune, con il simbolo di Alleanza Nazionale, nei 24 collegi uninominali delle elezioni provinciali di Prato.
In quattro collegi del Comune di Prato, i candidati saranno esponenti di Insieme per Prato. Nei rimanenti 20 collegi saranno esponenti di Alleanza
Nazionale.

Questo accordo fra un partito nazionale e una associazione locale è stato reso possibile da un lungo cammino di amicizia e generosità. Già undici anni fa, l'appello "L'autunno del partito-stato" Sensi-Vaiani-Veracini, lanciato dal gruppo di studio "Tradizioni & Libertà" (http://www.toscanalibertaria.org/cammino/1993-07-21-autunno-partito-stato.html ) faceva incontrare esponenti laici e cattolici, verdi e civici, ribelli della
sinistra con dirigenti e consiglieri del MSI-DN.

Con il passare degli anni esponenti di Alleanza Nazionale e di Insieme per Prato si sono trovati spesso uniti sulle tradizioni e le libertà di Prato e hanno camminato in parallelo per la costruzione di un'alternativa al Centrosinistra.

Non è estranea a questa scelta la comunanza che si è verificata più di recente, senza esitazioni, su temi grandissimi, come la lotta al terrorismo, la conservazione di uno spirito atlantico e occidentale, l'amicizia verso gli Stati Uniti e verso la repubblica di Israele.

Per la Provincia di Prato ci impegniamo insieme per una svolta fatta di concretezza, capacità di occuparsi di fossi e fiumi, scelte decisive per trasformare i rifiuti in nuove materie, calore e ricchezza, compiutezza delle opere infrastrutturali, rilancio dell'immagine e salvaguardia dell'identità della Terra di Prato, della Valbisenzio e del Montalbano. I
Pratesi dovranno ricordarsi della provincia per qualcosa di più che il museo delle meteoriti o i viaggi degli amministratori in lontane dittature.

Nello spirito del maggioritario e nella competizione uninominale in piccoli collegi, puntando ad un voto utile, Alleanza Nazionale e Insieme per Prato
corrono insieme, per evitare la dispersione dei voti. Alle ultime elezioni provinciali del 1995 Insieme per Prato ottenne 2.000 voti e l'1,8 % circa, Alleanza Nazionale ottenne 18.500 voti e il 16,5% circa. Si corre uniti per andare oltre questi risultati.

Ai Pratesi è dato un segnale di capacità di stare insieme nella diversità, di capacità di andare oltre i confini attuali della politica, di fiducia nel maggioritario e in una evoluzione in senso anglosassone del nostro sistema politico.

Alleanza Nazionale si conferma come il partito nazionale più impegnato verso una cultura dell'inclusione e dell'allargamento, capace di tenere in vita la democrazia e il pluralismo "nel partito", che è un antico e affascinante problema liberale, che richiede molto più impegno, in questi anni difficili
di crisi della partecipazione e della politica, del tenere viva la democrazia e il pluralismo "fra i partiti".

Insieme per Prato si conferma come una associazione civica e politica matura e pragmatica, decisa a portare anche in provincia la propria testimonianza indipendente per il buon governo, la compiutezza delle opere, la riduzione della spesa pubblica e la necessità di tenere gli organici burocratici ai minimi termini.

Da questa intesa fra due anime così diverse della coalizione Casa delle Libertà - Insieme per Prato, speriamo che il candidato alla provincia Riccardo Bini di Forza Italia, così come il candidato sindaco Filippo
Bernocchi di Alleanza Nazionale, ricevano un impulso decisivo.

Mauro Vaiani, presidente di Insieme per Prato, è candidato nei seguenti collegi del Nord: Prato I (Coiano-Figline), Prato IV (Maliseti), Prato IX
(Galciana). Rossella Carlesi, già principale esponente di Insieme per Prato nel sud della città, è candidata nel collegio di Prato XII (Coloniche). Per un profilo della figura di Mauro Vaiani si veda il sito
http://www.toscanalibertaria.org/insiemeperprato/presidente.php .

April, 28, 2004

12:33
Soffrire e morire in Iraq per un pezzo di carta
dott. Mauro Vaiani
presidente di Insieme per Prato
segretario di Italia-Israele Livorno


Riprendendo il commento del prof. O'Leary, consulente legislativo della Regione Autonoma del Kurdistan d'Iraq e professore di politica all'Università della Pennsylvania (http://www.krg.org/docs/articles/brenden-tal-apr04.asp ), anch'io dico e scrivo: vale la pena di combattere e sacrificarsi in Iraq per questo foglio che è stato sottoscritto l'8 marzo scorso in quel martoriato paese. Questacarta si chiama "Legge di amministrazione dello stato d'Iraq per il periodo di transizione" (http://www.krg.org/docs/Interim-Administritive-Law-Iraq-Mar04.asp ), o più semplicemente TAL, che è la sigla dell'espressione inglese "Transitional Administrative Law".

E' chiamata anche, con una espressione che è chiara anche per il pubblico italiano, "Legge fondamentale".
E' un documento simile a quelli che gli Alleati imposero al Giappone e alla Germania alla fine della seconda guerra mondiale. Non sappiamo se l'Iraq diventerà una repubblica miracolosamente prospera e pacifica come sono oggi il Giappone e la Germania, ma questa è esattamente la posta in gioco per tutti quelli che partecipano a questo immenso dramma geopolitico.

Decine di migliaia di giovani americani e inglesi; alcune centinaia di soldati italiani e polacchi; consulenti e funzionari di organizzazioni politiche e umanitarie arabe, occidentali, internazionali; i capi dell'opposizione irachena, le guide spirituali dello Shiismo moderato, i capi degli storici partiti della resistenza kurda; manager, medici, ingegneri; tutte queste persone sono in Iraq con le più varie aspirazioni e con diverse responsabilità. Da quella, semplice e privata, di far bene il proprio mestiere e guadagnare bene, a quelle di svolgere una missione umanitaria, a quelle di esercitare in futuro un ruolo da leader nel paese ricostruito.

Alcuni sono arrivati come occupanti. Altri sono arrivati per il mantenimento della pace e la ricostruzione. Alcuni sono là per arricchirsi, lavorando e commerciando. Ma tutti - proprio tutti - sono lì per difendere quel pezzo di carta. Senza il quale né le speranze private, né le aspirazioni pubbliche, saranno realizzate.

Qualsiasi opinione si abbia avuto su questa guerra, ora tutti dobbiamo pregare, lottare, sacrificarci per la Legge fondamentale. Siamo corresponsabili della situazione in Iraq. Anche la Repubblica Italiana si è assunta, in una piccola parte, la responsabilità di portare tutti i popoli, le comunità, le città, le fazioni e le sette dell'Iraq al sistema federale, rappresentativo, rispettoso delle minoranze e delle libertà, garante dei diritti civili e politici delle donne e degli uomini, che è contenuto nella Legge fondamentale.

Per la prima volta, dal 1979, quando salì al potere Saddam Hussein, l'Iraq ha una legge, anzi la Legge fondamentale. Non vive più sotto il dispotismo e nell'arbitrio di tutti contro tutti. Vive sotto la Legge che sancisce che gli uomini non possono picchiare le donne, gli innamorati non possono essere lapidati, gli handicappati non possono essere legati e imbavagliati, gli omosessuali non possono essere sgozzati, gli oppositori politici non possono essere torturati e sterminati, il partito unico Ba'ath è definitivamente sciolto, i Kurdi non dovranno più temere di essere cacciati a milioni dai propri villaggi e non saranno più gassati, i Cristiani potranno frequentare liberamente le proprie chiese, gli Ebrei d'Iraq potranno tornare a pregare sulle tombe dei loro antenati e forse anche tornare a vivere a Bagdad, gli Arabi laici e moderati non potranno più essere imprigionati e torturati, gli Sciti godranno finalmente della libertà religiosa e infine i Sunniti, che erano il gruppo sociale dominante nella dittatura del partito Ba'ath, non dovranno temere vendette e rivalse sanguinarie. La legge fondamentale prevede la libertà di lavorare, la proprietà privata, il rispetto dei contratti, che permetteranno la rinascita di una economia libera. Viene ripristinata la libertà d'insegnamento e di ricerca scientifica, la libertà di pensiero, di parola e di stampa. Sono previste divisione dei poteri, decentramento, pesi e contrappesi fra centro e periferia, autogoverno per le province e le regioni, quote e garanzie per le minoranze etniche e religiose. E' previsto persino che il 25% dei seggi della prossima assemblea federale dell'Iraq dovranno essere donne.

E' poco? Ne valeva la pena? Non chiedo ai critici dell'esportazione della democrazia, di cambiare idea. Non chiedo ai pacifisti ripensamenti e ai neutralisti pentimenti. Ma ora chel'Iraq ha una legge, neppure i più critici e i più scettici rispetto a questa guerra contro l'Iraq, possono oggi sottrarsi alla responsabilità di difendere e sostenere la Legge fondamentale. In questi ultimi giorni due gruppi sono finiti sotto la ribalta con una violenza mediatica, ben studiata e pianificata per finire in televisione, infiammare il pubblico di lingua araba, spaventare il pubblico internazionale. Da una parte reduci del regime e superstiti della guardia presidenziale di Saddam Hussein, con inquietanti presenze di esponenti del terrorismo comunista e fondamentalista internazionale e in particolare di Al Quaeda, nel cosiddetto "Triangolo Sunnita".

Da un'altra parte una fazione sciita chiamata "Al Mahdi", guidata da un capo sanguinario che si chiama Moqtada al-Sadr, che si è distinto, dopo la caduta di Saddam Hussein, per aver fatto sgozzare religiosi e laici della sua stessa comunità, al loro ritorno in Iraq dopo decenni di esilio, perché temeva che potessero diventare suoi concorrenti. Né i reduci del Ba'athismo, né i brigatisti di Moqtada hanno aspirazioni nazionali, socialiste, indipendentiste o anticolonialiste.

Non si battono contro l'Occidente, le sue ricchezze, la sua arroganza, come afferma la loro insopportabile retorica che è la traduzione in arabo di quanto di peggio hanno imparato studiando le tecniche di propaganda del Comunismo e del Nazismo. Si battono contro la Legge fondamentale, perché essi, se il popolo iracheno arriverà a votare, con le elezioni saranno cancellati. Se la polizia irachena comincerà a funzionare, li arresterà. Se i tribunali andranno a regime, saranno condannati. Per molto tempo tutto sarà ancora difficile. Vedremo altre rovine e avremo altri lutti. Ma dobbiamo dimostrare solidarietà alle Autorità provvisorie, sia quelle di occupazione che quelle del nascente governo dell'Iraq e dobbiamo sostenere, anche con la nostra presenza militare e armata, anche a lungo termine, la Legge fondamentale.

E qui, ora, nella nostra terra, a Prato e in Toscana, dobbiamo scuoterci dal torpore e dalla vigliaccheria e cominciare a resistere e a ribellarci. Dobbiamo ribellarci contro coloro che predicano che la Pace possa esistere senza la Legge. Dobbiamo ribellarci contro coloro che dipingono l'Iraq di oggi come se fosse peggio di quando c'era Saddam, anche sui nostri giornali
e sulle nostre televisioni locali. Dobbiamo ribellarci contro il pericolo, tutt'altro che teorico, che attraverso i nostri canali di solidarietà e assistenza, il nostro denaro finisca nelle mani di criminali che si spacciano per resistenti.

Dobbiamo ribellarci contro il disprezzo e la volgarità con cui si parla di uomini - anche Toscani, anche Pratesi - che sono o andranno in Iraq per lavorare sotto la Legge e, a maggior ragione, a morire perché la Legge sia rispettata.

dott. Mauro Vaiani
presidente di Insieme per Prato
segretario di Italia-Israele Livorno

April, 19, 2004

18:21
GEMELLAGGI PRATO
NAM DINH (Vietnam) E LA LIBERTA' RELIGIOSA

Molti pratesi che percorrono la tangenziale ovest si saranno chiesti il perché di quel nome esotico Viale Nam Dinh, qualcuno avrà pure ipotizzato che dipende dalla crescente sinizzazione della nostra città.

Nam Dinh invece è una città vietnamita gemellata con Prato dal lontano 1975, è stato il primo gemellaggio del nostro comune. Come si legge appunto sul sito del comune di Prato( http://www.comune.prato.it/prato/gemella/htm/namdinh.htm ) i primi contatti ci furono"quando ancora il Vietnam era impegnato nella lotta per la sua liberazione" e si spiega che " Il motivo profondo che ispirò il gemellaggio rientrava nel forte movimento internazionale per la pace, che in quel periodo si richiamava in particolare modo al sostegno della lotta di liberazione del popolo vietnamita dall'occupazione americana".

Quasi trent'anni dopo sappiamo com'è finita la "liberazione del Vietnam" e quanto abbia giovato ai vietnamiti quello "Yankee Go Home" gridato dai pacifisti nelle piazze occidentali.

La parola "PACE" significò per i vietnamiti l'inizio di una feroce dittatura, campi di rieducazione, morte, violenza, negazioni delle più elementari libertà individuali, un paese martoriato dalla follia comunista di Ho Chi Min.

Durante questa guerra di "liberazione", i Montagnard scelsero di stare dalla parte degli Stati Uniti sperando così di difendere il rispetto dei loro diritti fondamentali anche come popolazioni indigene; ma dopo l'instaurarsi del regime di Ho Chi Minh, Hanoi si è vendicata su di loro espropriando le loro terre e attuando una sistematica persecuzione.

I Montagnard sono una minoranza etnica che vive sugli altipiani del Vietnam, dal giorno della "liberazione" i presunti liberatori li hanno sottoposti a violenze e vessazioni, colpevoli di essere una minoranza etnica di religione cristiana. La popolazione Montagnard era stimata in 3 milioni e mezzo di persone. Oggi i sopravvissuti sono circa 7-800mila

Il 30 marzo scorso, Kok Ksor, Presidente della Montagnard Foundation e Membro del Consiglio Generale del Partito Radicale Transnazionale, ha preso la parola dinanzi alla Commissione diritti umani dell'Onu, chiedendo alle Nazioni Unite di prendere l'iniziativa: "La nostra gente non può aspettare ancora. Occorre un'azione urgente per far sì che il Vietnam cessi la persecuzione".

In occasione della Pasqua, stanchi delle violenze e dei soprusi a cui sono sottoposti, i montagnard si sono radunati pacificamente in preghiera contro la repressione religiosa del governo di Hanoi, il raduno è stato brutalmente interrotto sabato notte dall'esercito, dalla polizia e anche i civili sono stati istigati dalle autorità comuniste contro i Montagnard, dando vita ad una feroce "caccia all'uomo".

Diverse centinaia di persone sono state assassinate, ferite e arrestate, rappresentanti di Human Rights Watch (HRW) affermano che molti dei partecipanti cercano di nascondersi nelle foreste o di trovare asilo nella vicina Cambogia.

Il regime di Hanoi li liquida considerandoli "agenti provocatori stranieri" e minimizza cercando di organizzare rapidamente l'insabbiamento del massacro, lo dimostrerebbe il fatto che l'area è stata chiusa a tutti gli stranieri, i voli aerei cancellati, le strade principali bloccate. Durante il weekend una delegazione americana, che voleva "vigilare" sull'andamento
del raduno, è stata costretta a forza dalla polizia a riparare nella vicina provincia di Binh Phuoc.

In questo momento i villaggi dei Montagnard sono circondati dall'esercito, che sta minacciando di morte chiunque cerchi di fuggire verso la Cambogia.

Le autorità comuniste Vietnamite sanno bene quanto sia importante per loro non far trapelare nessuna notizia in un momento delicato come questo, essendo in procinto di essere ammessi nel WTO e godendo di ingenti finanziamenti e di numerosi accordi di cooperazione internazionale.

Alla luce delle notizie che però riescono a giungerci, chiediamo al sindaco e al presidente del consiglio comunale un piccolo segnale di attenzione.
Chiediamo loro di intraprendere immediatamente le azioni necessarie alla sospensione del gemellaggio con Nam Dinh inviando un messaggio di chiara condanna per la violazione grave e persistente dei diritti umani in Vietnam al sindaco di quella municipalità.

Auspichiamo la chiusura dei rapporti con le autorità locali di quella città che divertite assistettero a Prato l'8 settembre del 2000 alla più importante festa religiosa e civile della nostra città, festa che nel loro paese sarebbe vietata.

Proprio in quel giorno, in occasione di quella visita, esponemmo in piazza Duomo uno striscione con su scritto "Gemellaggi si... ma per la libertà
religiosa in Vietnam, Cina e Tibet" per ricordare la violazione dei diritti umani e della libertà religiosa in quei paesi con cui le nostre amminstrazioni hanno rapporti.

Vorremmo che quel messaggio di speranza fosse fatto proprio dai nostri amministratori locali, così pronti sempre ad aderire a iniziative, a dar vita a consigli straordinari, comitati, marce, "PER LA PACE", e che una volta si preoccupassero e stessero al fianco di chi lotta con la nonviolenza per affermare i propri diritti, anche senza dover gridare "Yankee go home".

Segretario Insieme per Prato
Davide Bacarella


April, 16, 2004

17:43
Accordo fra Insieme per Prato e Filippo Bernocchi, candidato sindaco di Prato
Insieme per Prato fra le liste che appoggeranno la candidatura di Filippo Bernocchi

Insieme per Prato ha deciso di appoggiare, per le prossime elezioni comunali di Prato, la candidatura dell'avvocato Filippo Bernocchi a sindaco di Prato.

La nostra lista comunale, capeggiata dal nostro segretario Davide Bacarella, si affiancherà alle altre liste che sostengono Bernocchi.

L'accordo politico e tecnico che abbiamo stretto con Bernocchi è fondato sulla stima che abbiamo di lui come consigliere comunale uscente; sulla concretezza e novità del suo programma per dare a Prato un momento di rinnovamento, dopo 60 anni di egemonia della stessa parte politica di centrosinistra; sulla coscienza che, anche con il nostro decisivo contributo, la candidatura Bernocchi può essere quella che per la prima volta imporrà il ballottaggio, cioè un momento di confronto e di libertà, anche spirituale, di cui la nostra città ha drammaticamente bisogno in questo momento difficile.

Questa intesa con il candidato sindaco Bernocchi, che è stata possibile anche grazie alla sensibilità dei leader della ricompattata Casa delle Libertà e in particolare del Presidente di Alleanza Nazionale, Gianluca Bini, darà alla nostra associazione il giusto spazio per tornare ad eleggere il proprio consigliere comunale. Ne seguirà un accordo tecnico di reciproco
sostegno nei quartieri.

Sulle elezioni provinciali e sulle elezioni europee, dove Insieme per Prato intende essere presente con i suoi esponenti portando avanti la sua testimonianza civica e il suo programma di tradizioni, libertà, autonomia di Prato e della Toscana, ci siamo mantenuti massima libertà d'azione e spazi per ulteriori riflessioni che faremo nei prossimi giorni.

Un cordiale augurio a Bernocchi, per la generosità e l'impegno con cui si prepara a questa campagna elettorale.

Il sito del candidato sindaco Bernocchi è all'indirizzo:
http://www.sindacoprato.it .


17:39
Insieme per Prato sostiene Riccardo Bini


Insieme per Prato ha deciso, dopo gli inviti che ci sono stati fatti dal Coordinatore di Forza Italia, dott. Giovanni Luchetti e da altri leader del centrodestra pratese, di sostenere l'imprenditore Riccardo Bini come candidato alla presidenza della provincia di Prato.
La nostra lista provinciale, in cui chi vi scrive sarà impegnato personalmente, si affiancherà alle altre liste che sostengono Riccardo Bini. Insieme per Prato punterà, in questa alleanza più ampia, all'elezione di un consigliere provinciale che appresenti la nostra cultura civica e libertaria nell'ente intermedio.
Con Riccardo Bini cercheremo la massima sinergia per fare breccia nel cuore libero dell'imprenditoria pratese; riscoprire le tradizioni cattoliche,
ebraiche e laiche veramente liberali; fermare la deriva burocratica e illiberale in cui stanno declinando gli enti e le aziende territoriali.
Cercheremo di ripetere con Riccardo Bini l'esperienza del 1999, quando le opposizioni riuscirono a imporre quello che fino ad oggi è stato il primo e unico ballottaggio nelle elezioni amministrative della nostra terra.
Auguri ai candidati Bernocchi sindaco e Bini presidente per la loro presentazione alla stampa di oggi.


April, 8, 2004

18:56
Insieme per Prato
Insieme per Prato in campo con libertà, ancora pronta al dialogo per l’ alternativa:
Bacarella per il Comune; Vaiani per la Provincia


Insieme per Prato comunica di aver iniziato la formazione della propria lista per il Comune di Prato, per le prossime elezioni, scegliendo come capolista il proprio segretario Davide Bacarella. Per le elezioni provinciali la lista sarà guidata dal Presidente, il dott. Mauro Vaiani.

Ci riserviamo ancora di apparentarci, per le elezioni comunali, con un candidato sindaco di alternativa all’esperienza uscente del Centrosinistra, capace di aggregare uno schieramento ampio e pluralista, politico e civico, che possa imporre il ballottaggio e imporsi al ballottaggio per dare alla città una scossa di vitalità democratica e di cambiamento.

Per le elezioni provinciali offriamo la disponibilità del dott. Mauro Vaiani a ripetere la propria candidatura a presidente della provincia, già tentata nel 1999, per riaffermare una visione della provincia come strumento leggero, capace di svolgere il proprio ruolo di ente di coordinamento delle politiche dell’acqua, dei rifiuti, dei trasporti, come luogo ideale in cui progettare la cultura, la ricerca scientifica, il risveglio culturale, sportivo e ricreativo di cui la nostra terra ha bisogno per uscire dalla sua crisi. Stavolta non puntiamo ad una corsa in solitudine, ma la candidatura di Mauro Vaiani verrà ritirata solo di fronte ad accordi utili e attorno a figure pratesi di analogo spessore culturale e intellettuale.

Non può mancare una nota di amarezza nei confronti della costituenda lista Taiti, i cui esponenti hanno mancato di onorare il sostegno che avevano promesso, già dal 23 febbraio scorso, alla candidatura di Vaiani alla provincia. A Massimo Taiti, come persona, facciamo comunque i nostri auguri per il suo impegno personale a contribuire nel cambiamento dell’ amministrazione comunale di Prato.

Noi dobbiamo onorare il nostro impegno decennale per le tradizioni e le libertà di Prato e difendere la nostra visibilità e la credibilità della nostra associazione, riprendendoci totale libertà di iniziativa per correre da soli o con chiunque altro voglia per Prato una svolta in direzione della libertà, contro lo strapotere delle burocrazie comunali e provinciali del Centrosinistra.

p. il consiglio, il Presidente
Mauro Vaiani

March, 25, 2004

11:21
PRESENTAZIONE MISSIONE CINA


Insieme per Prato organizza venerdi' 26 marzo, alle ore 21.15, presso il Centro Civico "RASENNA" in via Ser Lapo Mazzei, 31, un incontro con Bernardo Cevellera per la presentazione del suo libro MISSIONE CINA.

La serata moderata dal presidente di Insieme per Prato, Mauro Vaiani, sarà un incontro sulla libertà religiosa che è il cuore e la radice di tutte le libertà. Un incontro sulla Cina, che è diventata parte importante dell'economia occidentale.

Proprio nella provincia dello Zhejiang, principalmente nella municipalità di Wenzhou, gemellata con la nostra provincia e da dove proviene la quasi totalità degli immigrati cinesi a Prato e in Toscana, si assiste a continue azioni repressive che vanno dalla distruzione di luoghi di culto all'arresto dei fedeli.

Bernardo Cervellera è missionario del PIME (Pontificio Istituto Missione Estere) e giornalista, attualmente è responsabile dell'agenzia giornalistica "Asia News". È stato direttore (1997-2002) di "Fides", l'agenzia di informazione internazionale del Vaticano, divenuta sotto la sua guida un'autorevole organo giornalistico molto apprezzato dai media mondiali. Dal '95 al '97 ha insegnato all'università di Pechino (Beida) come docente di Storia della Civiltà occidentale. Collaboratore del quotidiano cattolico "Avvenire" , è intervenuto come esperto di politica internazionale nelle trasmissioni televisive "Porta a Porta", "Excalibur", "Otto e mezzo".

L'autore - che ha vissuto a Pechino e insegnato in Cina - offre una "fotografia dal di dentro" dell'Impero Celeste e lascia intravedere i possibili scenari di sviluppo. Un volume a metà tra dossier giornalistico e libro di viaggio che apre una finestra privilegiata sulla Cina, su un mondo tanto lontano e così vicino.


February, 12, 2004

09:57
LIBERATO JIANG SUNIAN
Prato, 15 gennaio 2004

Una nota dell'Agenzia Internazionale Zenit (www.zenit.org) informa della liberazione da parte delle autorita' cinesi del sacerdote cattolico Padre Jiang Sunian alla fine del dicembre scorso.

Il prete arrestato a Wenzhou il 23 novembre 1999, insieme con altri sei sacerdoti, stava scontando una pena di sei anni per aver stampato e distribuito Bibbie ed altro materiale religioso senza autorizzazione.
L'arresto avvenne durante una dura azione repressiva scatenata dalle autorita' locali contro i cristiani per costringerli ad aderire alla
''Chiesa Patriottica'', sottomessa al governo di Pechino e nata per controllare i fedeli e imbrigliare la libertà religiosa.

Le autorita' cinesi hanno fornito come motivazione ufficiale del rilascio, avvenuto due anni prima del previsto, la ''buona condotta'' tenuta dal sacerdote durante la prigionia.

"Siamo estremamente felici per il rilascio di Padre Jiang Sunian a cui auguriamo di poter continuare la sua opera liberamente e senza costrizioni.'' ''Siamo tuttavia consapevoli che la liberta' religiosa in Cina e' ancora lontana, come dimostra il fatto che proprio pochi mesi fa le autorità cinesi hanno sequestrato un altro sacerdote cattolico della diocesi di Wenzhou, Padre Lu Xiaozhou.''

''Ringraziamo tutti coloro che hanno sottoscritto l'appello per la liberazione del sacerdote da noi lanciato ( http://www.bacarella.it/sunian.asp ) ed i consigli provinciale e comunale che approvarono le mozioni a sostegno della liberta' religiosa in Cina e
nello specifico del caso di Jiang Sunian ( http://www.bacarella.it/mozione_provincia.htm ). ''


February, 11, 2004

19:02
INSIEME PER PRATO: LIBERTA' RELIGIOSA, CINA E CLAUDIO MARTINI
Venerdi', 12 dicembre 2003

Centinaia di chiese e templi distrutti, sigillati, confiscati dalle autorità cinesi nella provincia dello Zhejiang.

A riferire la notizia rilanciata dall'agenzia Misna l'undici novembre scorso è stato il "centro per i diritti umani e la democrazia di Honk Kong". L'agenzia Misna specifica che sono 392 gli edifici colpiti nell'ambito della campagna governativa contro "i componenti di gruppi religiosi illegali". A questi gruppi appartengono i cristiani che rifiutano di aderire alla "Chiesa Patriottica", un'entità governativa, nata per controllare i fedeli e imbrigliare la libertà religiosa, che nomina i propri vescovi e non riconosce l'autorità del Papa.

Nella provincia dello Zhejiang, principalmente nella municipalità di Wenzhou, da dove proviene la quasi totalità degli immigrati cinesi a Prato e in Toscana, già nel 2000 le autorità locali avevano scatenato una dura azione repressiva distruggendo centinaia di luoghi di culto cristiani, arrestando i fedeli e rilasciandoli solamente dopo aver ottenuto, minacciandoli, la loro adesione alla "Chiesa patriottica".

Il portavoce di Wenzhou in quell'occasione dichiarò : "L'obiettivo è demolire queste costruzioni illegali e correggere questo decadente stile di vita" perché "nelle aree rurali la superstizione religiosa è ancora sfrenata".

Ancor prima di questa nuova ondata repressiva, e dopo che la provincia di Prato a seguito delle nostre sollecitazioni si era già attivata sul caso di Padre Jiang Sunian, nel giugno scorso le autorità cinesi hanno sequestrato un altro sacerdote cattolico della diocesi di Wenzhou, Padre Lu Xiaozhou. Ricordiamo che Padre Jiang Sunian arrestato nella stessa diocesi insieme ad altri sei sacerdoti nel 1999, sta scontando da allora una pena a sei anni in un laogai per aver stampato bibbie senza autorizzazione.

Nel frattempo l'unione europea continua a finanziare progetti di cooperazione decentrata come quello in cui è impegnata la nostra provincia, progetti che vedono protagonista la Toscana del governatore new/no global Claudio Martini.

Il Presidente della regione Toscana, alla guida di una folta delegazione di uomini d'affari ed assessori, è da poche settimane rientrato da una missione che lo ha portato proprio nello Zhejiang ed a Wenzhou, dove ha incontrato le autorità cinesi con l'obiettivo di aprire la via a nuovi investimenti da parte delle nostre aziende in quell'area.

Su i diritti umani, di cui tanto si discute in quel di San Rossore dove "capaci di sognari" si pensa ad "un altro mondo possibile" e in quella Firenze neocapitale del noglobalismo nostrano, nemmeno un accenno. Forse nel prossimo libro presidente Martini ?

Davide Bacarella



19:01
Una richiesta di dialogo a tutto campo sulle tradizioni, le libertà, i bisogni di Prato nel 2004
Il Presidente
dott. Mauro Vaiani


Alle principali formazioni politiche dell'opposizione, Forza Italia e Alleanza Nazionale, all'UDC e agli esponenti del mondo cattolico liberale, alla Lega Nord e al Nuovo PSI e a tutte le forze che fanno riferimento alla Casa delle Libertà, agli esponenti riformisti della sinistra pratese che hanno sempre anteposto le ragioni del buongoverno alle loro stesse intime convinzioni ideoli, ai leader della nostra comunità che condividono il nostro desiderio di alternanza nella guida dei nostri comuni e della nostra provincia, rivolgo una richiesta di dialogo a tutto campo sulle tradizioni, le libertà, i bisogni di Prato nel 2004.

La nostra associazione civica e politica, Insieme per Prato, si ripresenterà con umiltà e con coraggio, con i valori e i programmi del 1995 e del 1999. Siamo disposti, come ci è già accaduto, a correre da soli o ad aggregarci, come sempre onorando i nostri avversari politici, la democrazia locale, la vita civica, il bene comune.

Di nuovo torneremo a sottrarre tempo e denaro ai nostri impegni privati e professionali per contribuire alle elezioni amministrative, sperando di vedere crescere due cose nuove e buone:

- le opposizioni a Prato hanno nei propri consiglieri uscenti delle figure umane e politiche da valorizzare e presentare al popolo come candidati per il nuovo governo della città;

- ci sono degli ideali di miglioramento e snellimento dell'amministrazione, di recupero di energie e libertà per gli individui e le imprese, di apertura della vita economica e sociale locale a nuovi progetti, nuove intelligenze, nuovi cittadini; ideali che sono più condivisi che in passato.

Il lavoro dei futuri amministratori per la gestione dell'acqua, della terra, dei beni culturali e sociali, del traffico e della sicurezza, sarà più difficile. La crisi economica e gli anni bui che stiamo vivendo, lo shock dell'Euro che ha dimezzato gli stipendi dei dipendenti e le esportazioni delle imprese, richiedono un supplemento di generosità e di impegno, da parte nostra. Siamo noi l'alternativa all'invecchiamento e alla crisi del centrosinistra.

Possiamo esserlo come alleati?

Possiamo essere una alternativa di Pratesi per i Pratesi, senza attendere che da Firenze o da Roma
decidano per noi?

Auguro a tutti i nostri concittadini e in particolare a coloro che come noi operano nella vita civica e politica di Prato gioia e serenità per le festività ebraiche, cristiane e laiche del "Cuore d'inverno".

E aspetto risposte e possibilità di incontri e confronti per quando, subito dopo l'Epifania, dovremo decidere come concretamente correre per presentarci al voto della nostra comunità.


19:00
INSIEME PER PRATO: ASSEMBLEA MARTEDI' 2 DICEMBRE
3 Dicembre 2003



l consiglio direttivo di Insieme per Prato, ha convocato per MARTEDI' PROSSIMO, 2 DICEMBRE 2003, alle ore 20.30, al Caffè al Teatro, un'assemblea formale riservata ai soci.
All'ordine del giorno l'elezione del nuovo presidente dell'associazione, il versamento della quota sociale per il 2004 ed il rilancio dell'attività dell 'associazione in vista anche delle prossime amministrative.

Dopo dieci anni di storia come Insieme per Prato, molti di più di impegno civico e sociale dei suoi fondatori ed esponenti, anche noi vogliamo tentare di trasformarci in una più solida istituzione, con una più ampia base sociale e con nuovi dirigenti, per una presenza civica e politica in città improntata alla massima autonomia.

Abbiamo ancora voglia di dare un contributo per il ricambio della classe dirigente cittadina, perché la democrazia vive di rinnovamento, e perché nuove energie e nuove intelligenze sono indispensabili per integrare chi si sente escluso, per aprire nuove forme di dialogo e collaborazione, per attirare nuovi investimenti ed energie;

Il nostro impegno sarà rivolto a far sì che l'amministrazione comunale svolti verso una maggiore snellezza, un maggior rispetto e risparmio del denaro pubblico, la lotta contro gli sprechi, la fine della distribuzione a pioggia di contributi e incarichi; la politica di bilancio deve tornare ad un livello di serietà e di coerenza più degno della tradizione civica della nostra comunità;

Abbiamo la volontà di contribuire ad alcuni progetti per una Prato più coraggiosa e aperta, alcune nuove opere pubbliche e ambientali, di cui si parla da anni e negli ultimi dieci anni grazie a noi, devono essere tenuti vivi;

Lavoreremo nell'ambiziosa impresa di migliorare le condizioni della vita e del lavoro, a Prato e in provincia, attraverso una politica indipendente dagli apparati di partito, concreta e costruttiva, animata dalle nostre tradizioni toscane e pratesi di senso civico e di libertà.


18:59
PRATO 2004: Oggi piu' di sempre abbiamo bisogno di essere noi stessi
Venerdi', 7 novembre 2003


Caro direttore,
pur lavorando ormai da due anni all'Università di Pisa, non mi sono certo staccato dalla mia città,da Prato.
Sono convinto che a Prato, per le elezioni amministrative del 2004, avremo, più di sempre, bisogno di essere noi stessi, di assumerci la responsabilità del nostro futuro, di "rimodernarci", nel rispetto delle nostre tradizioni e libertà.

E avremo, più di sempre, bisogno di essere "Insieme per Prato", cioè capaci, come abbiamo già fatto nel 1999 e nel 1995, di partecipare alla vita del Comune, della Provincia e dei Quartieri con una associazione di uomini liberi, indipendenti dalle piramidi politiche nazionali, radicati nel nostro territorio e portatori dei nostri antichi ideali di senso civico e libertà.

Insieme per Prato potrà essere, anche per il 2004, una presenza civica, spero non solitaria, fatta da persone che da anni lavorano per il cambiamento.

Le radici dell'impegno civico di Insieme per Prato sono profonde. Qualcuno ha detto di noi che ricordiamo i galantuomini del buongoverno toscano lorenese, che sembriamo i ministri liberali che hanno formato lo stato italiano, che sappiamo di dover emulare il senso civico e sociale dei politici socialisti, comunisti e popolari del secondo dopoguerra, che siamo conservatori in materia di ambiente e beni culturali come autentici ecologisti storici, ma sappiamo essere libertari in economia come nemmeno Forza Italia si ricorda più che avrebbe dovuto essere.

Più semplicemente, siamo persone fiere di essere al fianco dei nostri amici e concittadini, che hanno il piacere di lavorare e guadagnare, che conducono una eroica resistenza quotidiana contro la burocrazia e le vessazioni fiscali, che hanno il coraggio di cambiare la dirigenza cittadina come abbiamo avuto il coraggio di cambiare quella delle nostre aziende quando è stato necessario, amanti delle cose semplici e di grandi progetti per Prato, appassionati di musica e soprattutto di libertà. Cosa ricorderemo dell'ultimo scorcio del XX secolo, a Prato, e di questo inizio del XXI secolo?

Del centro-destra ricorderemo forse i candidati effimeri e sconosciuti, strappati all'ultimo momento da comode professioni nobili (ma francamente parassitarie, come i notai, tanto per fare un esempio...), pur di fermare qualche leader naturale veramente pratese, come Lamberto Cecchi? No, li dimenticheremo. Chi si ricorda il nome del candidato sindaco di centro-destra del 1999? Nessuno.

Del centro-sinistra ricorderemo forse la frenesia dei convegni per discutere apparantemente tutto e in realtà per cambiare il meno possibile? No, dimenticheremo tutti quei convegni. Ricorderemo invece che rappresenta una continuità di potere che ha superato abbondantemente il mezzo secolo, che è tuttora un partito-stato, che deve essere "terminata" da una sana alternanza.

Ricorderemo invece la depurazione delle acque, l'apertura della città a nuove istituzioni educative e universitarie (pubbliche e private), le lotte per il rimboschimento e la cura delle colline, la lotta per l'autonomia della città dagli eccessi di centralismo metropolitano e regionale, la cultura del Politeama e di altre istituzioni private, la musica della Camerata, alcune nuove strade e nuovi quartieri in cui la città potesse crescere, la salvaguardia dei paesi e delle frazioni, gli autobus finalmente più piccoli e le fermate finalmente protette dalla pioggia. A tutto questo, ci sia concesso, abbiamo contribuito noi, con la nostra energia civica, assieme all'energia civica di tanti consiglieri di quartiere, comunali e provinciali, di ogni tendenza, capaci di lavorare per Prato oltre le fazioni e i settarismi. Energia civica che i vertici dei loro partiti dovrebbero, francamente, valorizzare di più. A tutti questi consiglieri meritevoli faccio un appello: così come noi lotteremo per continuare ad essere ancora una volta Insieme per Prato, la vostra sponda civica, voi continuate a lottare perché i vostri partiti non siano meri ripetitori in città di risse nazionali, ma strumenti civici, di servizio, d'amore in definitiva, per noi stessi e per la nostra comunità.

Con preghiera di pubblicazione, vostro

dott. Mauro Vaiani
consigliere di Insieme per Prato
coordinatore del gruppo di studio Toscana Libertaria




Powered by x-news






I Radicali invitano a votare per il comune di Prato, la lista civica Insieme per Prato e per le europee la lista Emma Bonino.
Ascolta




Presentazione Libro
''MISSIONE CINA''
di Bernardo Cervellera
26/03/2004 ore 21,15
Centro Civico ''Rasenna''
Via Ser Lapo Mazzei, 31



Mostra Fotografica
''TIBET''
di Egisto Nino Ceccatelli
dal 14/03 al 29/03
Centro Civico ''Rasenna''
Via Ser Lapo Mazzei, 31




Vorrei costruirmela tutta con le mie mani, pietra su pietra, mattone su mattone, una città come me. [..]
Una città che mi assomigliasse, che fosse il mio ritratto e insieme la mia biografia.
E tutti, appena entrandoci, senitssero che quella città sono io, che quelle strade sono le mie braccia aperte ad accoglier gli amici.
L'intonaco dei muri, le persiane verdi, gli scalini di pietra serena davanti alle porte delle case e delle chiese, i davanzali delle finestre, il Duomo, il Palazzo del Comune, l'ospedale, anzi, lo Spedale, le carceri, i caffè, il camposanto, le bottehe, le fontane, i giardini, vorrei che fossero la parte migliore di me, i lineamenti del viso e del mio spirito, gli elementi fondamentali dell'architettura e della storia della mia vita.
Che m'assomigliasse, e che ciascuno sentisse, vivendoci, di star dentro di me.