Chi siamo
MInsieme per Prato è un'associazione civica e politica fondata nel 1995
Presidente
Mauro Vaiani, il Presidente di Insieme per Prato
Sito precedente
Il vecchio sito di Insieme per Prato.
Appello Pubblico
Il nostro appello pubblico per le elezioni del 2004
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La fierezza di essere fedeli a noi stessi ed al fianco dei nostri amici, il piacere di lavorare e guadagnare bene, la nostra resistenza quotidiana contro la burocrazia e le vessazioni fiscali, il coraggio di comprendere e di cambiare, l'amore per le cose semplici, il divertimento e il gioco, la passione per la libertà.



Cosa Vogliamo Insieme per Prato
Appello pubblico in occasione della presentazione delle nostre liste
per i quartieri e per il comune di Prato e delle nostre candidature per la Provincia


Ci presentiamo di nuovo agli elettori di Prato, per la terza volta in 10 anni di impegno civico, confermando la nostra concezione moderata, temperata e pragmatica della politica come servizio al bene comune, fedeli ai nostri valori e al nostro smisurato amore per la libertà e le tradizioni di Prato.

Restiamo fermi sull’aspirazione di sempre di tutti i libertari: governare meno è governare meglio; governare meno Prato significa lasciarla libera di crescere, sotto poche tasse, sotto poche norme semplici e chiare, fatte rispettare con zelo ed energia a tutti e con l’impegno di tutti.

Alleata con la Casa delle Libertà e con tutta la città che vuole cambiare, Insieme per Prato vuole l’alternativa, vuole far funzionare la democrazia, vuole interrompere la continuità di governo del Centrosinistra, vuole aprire Prato a nuove libertà, nuove energie, nuove idee.

In un tempo di crisi dobbiamo ritrovare la nostra anima. In una città una svolta spirituale deve essere incarnata attraverso la riscoperta di uno spazio. Per questo continueremo a lavorare per liberare piazza Mercatale, per il suo abbellimento, perché essa ritorni spazio di libertà e mercato, area di libertà e musica, arena di libertà e cultura.

Investiremo perché a Prato si studi di più, si faccia ricerca scientifica, si dia sempre maggiore spazio a nuovi talenti musicali e artistici. Senza nuove generazioni colte, senza la ricerca dell’eccellenza e del bello, non può rinnovarsi l’industria tradizionale di Prato, né possono nascere nuove imprese e nuovi lavori.

Saremo attenti ai giovani, agli anziani, alle differenze e alle debolezze, soprattutto promuovendo il libero associazionismo che è la più antica e più forte istituzione sociale della storia toscana e pratese.

Lavoreremo per la compiutezza delle opere pubbliche e per la chiusura dei lavori in tempi ragionevoli, con decisioni chiare sulle nuove infrastrutture per i trasporti privati e pubblici a Prato, che aspettiamo da decenni. Ci occuperemo di acqua e terra, di fossi e di fiumi, di alberi e animali, di protezione del patrimonio artistico e ambientale, della manutenzione delle strade e del costruito, della vitalità e della bellezza di ogni quartiere e borgo di Prato, usando la macchina comunale per favorire nuove iniziative private e nuove imprese.

Prato ha bisogno di grandi progetti, come il nuovo ospedale o il nuovo stadio, su cui si riflette da anni, di cui c’è bisogno, perché possono attrarre finanziamenti pubblici e privati, intelligenze, genialità, rinnovamento, rilancio di immagine e di qualità di vita.

Dobbiamo trasformare i rifiuti in ricchezza e in calore, attraverso impianti che siano il massimo della tecnologia e del rispetto dell’ambiente, avendo il coraggio di fare delle scelte credibili e sostenibili nel tempo, nell’interesse delle generazioni future.

Vogliamo più aziende come la GIDA e meno aziende come il Consiag, inseguendo ideali di efficienza e di snellezza, realizzando vere privatizzazioni e aprendo spazi per la concorrenza fra più imprese in tutti i servizi pubblici.

Vogliamo teatri e musei che stiano aperti 365 giorni all’anno, che si diano programmi popolari, che siano finanziati con risorse pubbliche in proporzione alla loro efficienza e alla loro capacità di attirare pubblico pagante. In particolare il museo del tessuto e il Metastasio, che potrebbero essere delle fondazioni capaci di produrre ricchezza e architravi della storia, dell’identità, della notorietà di Prato nel mondo, devono essere sottratti al declino e alla miopia a cui sono stati abbandonati da un’amministrazione molto ideologica e molto burocratica, ma poco appassionata del bello, del lavoro, della luce, del vento e dei colori di Prato.

Vogliamo un’amministrazione più snella. Noi possiamo imporre ridimensionamenti e dimagrimenti, perché siamo indipendenti dai partiti e dai sindacati che hanno fatto crescere gli organici e gli uffici pubblici come un cancro. Siamo portatori di una cultura del risparmio, della buona amministrazione, della lotta contro tutti gli sprechi.

Crediamo nella legge e nell’ordine, investendo nel riportare legalità economica nelle comunità dei nuovi cittadini e nel portare sicurezza in ogni strada, quartiere e borgo di Prato.

Ci ripresentiamo con umiltà e con coraggio, rinnovando e confermando i valori e i programmi del 1995 e del 1999, onorando come sempre i nostri avversari elettorali, i nostri alleati politici, la democrazia locale, la vita civica, il bene comune.






Vorrei costruirmela tutta con le mie mani, pietra su pietra, mattone su mattone, una città come me. [..]
Una città che mi assomigliasse, che fosse il mio ritratto e insieme la mia biografia.
E tutti, appena entrandoci, senitssero che quella città sono io, che quelle strade sono le mie braccia aperte ad accoglier gli amici.
L'intonaco dei muri, le persiane verdi, gli scalini di pietra serena davanti alle porte delle case e delle chiese, i davanzali delle finestre, il Duomo, il Palazzo del Comune, l'ospedale, anzi, lo Spedale, le carceri, i caffè, il camposanto, le bottehe, le fontane, i giardini, vorrei che fossero la parte migliore di me, i lineamenti del viso e del mio spirito, gli elementi fondamentali dell'architettura e della storia della mia vita.
Che m'assomigliasse, e che ciascuno sentisse, vivendoci, di star dentro di me.