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Presentazione del libro: Venerdì, 26 Marzo 2004
Un incontro sulla libertà religiosa, che
è il cuore e la radice di tutte le libertà.
MISSIONE CINA Tra mercato e
repressione
Conoscere la Cina può sembrare una
missione impossibile. Eppure l’Occidente dovrà sempre più fare sempre più i
conti con questo immenso paese – un quinto della popolazione mondiale – che
sta vivendo una trasformazione radicale nel tentativo di far convivere la
tradizione comunista con la logica del capitalismo. Si assiste anche al
risveglio rigoglioso di una religiosità spesso perseguitata ma mai del tutto
sradicata. L’autore – che ha vissuto a Pechino e insegnato in Cina – offre
una “fotografia dal di dentro” dell’Impero Celeste e lascia intravedere i
possibili scenari di sviluppo. Un volume a metà tra dossier giornalistico e
libro di viaggio che apre una finestra privilegiata sulla Cina, su un mondo
tanto lontano e così vicino.
BERNARDO CERVELLERA
Bernardo Cervellera, missionario
del PIME (Pontificio Istituto Missione Estere) e giornalista, attualmente è
responsabile dell’agenzia giornalistica “Asia News”. È stato direttore
(1997-2002) di “Fides”, l’agenzia di informazione internazionale del
Vaticano, divenuta sotto la sua guida un’autorevole organo giornalistico
molto apprezzato dai media mondiali. Dal ’95 al ’97 ha insegnato
all’università di Pechino (Beida) come docente di Storia della Civiltà
occidentale. Collaboratore del quotidiano cattolico “Avvenire”, è
intervenuto come esperto di politica internazionale nelle trasmissioni
televisive “Porta a Porta”, “Excalibur”, “Otto e mezzo”.
In effetti, come spesso ho avuto
occasione di dichiarare, la libertà religiosa costituisce il cuore stesso
dei diritti umani. Nel professare la sua religione la persona esprime le sue
aspirazioni più profonde e sviluppa ciò che in lui è più intimo: la sua
interiorità, il santuario dell’essere che nessuno può infrangere. Così è
indispensabile che ciascuno possa seguire la sua coscienza in ogni
circostanza e che nessuno lo costringa ad agire contro di lei. D’altra
parte, il diritto alla libertà religiosa, oggi riconosciuto dalla
maggioranza degli Stati, ‘include quello di manifestare il proprio credo, da
soli o con altri, in pubblico o in privato’. |
![]() Vorrei costruirmela tutta con le mie mani, pietra su pietra, mattone su mattone, una città come me. [..] Una città che mi assomigliasse, che fosse il mio ritratto e insieme la mia biografia. E tutti, appena entrandoci, senitssero che quella città sono io, che quelle strade sono le mie braccia aperte ad accoglier gli amici. L'intonaco dei muri, le persiane verdi, gli scalini di pietra serena davanti alle porte delle case e delle chiese, i davanzali delle finestre, il Duomo, il Palazzo del Comune, l'ospedale, anzi, lo Spedale, le carceri, i caffè, il camposanto, le bottehe, le fontane, i giardini, vorrei che fossero la parte migliore di me, i lineamenti del viso e del mio spirito, gli elementi fondamentali dell'architettura e della storia della mia vita. Che m'assomigliasse, e che ciascuno sentisse, vivendoci, di star dentro di me.
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