Chi siamo
MInsieme per Prato è un'associazione civica e politica fondata nel 1995 Presidente
Mauro Vaiani, il Presidente di Insieme per Prato Sito precedente
Il vecchio sito di Insieme per Prato. Appello Pubblico
Il nostro appello pubblico per le elezioni del 2004 Scrivici
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La fierezza di essere fedeli a noi stessi ed al fianco dei nostri amici, il piacere di lavorare e guadagnare bene, la nostra resistenza quotidiana contro la burocrazia e le vessazioni fiscali, il coraggio di comprendere e di cambiare, l'amore per le cose semplici, il divertimento e il gioco, la passione per la libertà.
Insieme per
Prato è un'associazione civica e politica fondata nel 1995,
da Lamberto Cecchi. Insieme per Prato opera in città e per la città,
con uno spirito aperto e libertario, animata da una passione civica,
radicata nelle tradizioni della nostra terra, ispirandosi ad ideali di
buongoverno, buona amministrazione, buon senso.
L'associazione è nata per sostenere la candidatura indipendente di
Lamberto Cecchi a sindaco di Prato, in quello stesso anno, e per
affiancarlo con una nostra lista.
Ricordiamo che il comune di Prato e le comunità vicine sono state
governate da amministrazioni di sinistra o di centrosinistra,
ininterrottamente, dalla fine della seconda guerra mondiale e dalla
nascita della repubblica italiana. In occasione della prima elezione
diretta del sindaco, avvenuta sempre nel 1995, la candidatura a
sindaco indipendente di Lamberto Cecchi ha rappresentato il momento più
alto di richiesta di cambiamento politico e culturale a Prato in tutta
la storia contemporanea del nostro comune.
Nel 1995, due partiti di opposizione al centrosinistra, Forza Italia e
Alleanza Nazionale, chiesero di apparentarsi al candidato Cecchi e
alla lista INSIEME PER PRATO, nelle elezioni comunali. Aderirono al
nostro programma ed usufruirono del nostro comitato elettorale.
Nonostanti i buoni risultati personali del nostro candidato e di tutte
le liste della coalizione, negli anni successivi i due partiti non
hanno saputo, e forse nemmeno voluto, lavorare con noi per la città.
Le vicende politiche di Roma e di Firenze, le loro crisi interne di
crescita o di declino, il caos politico nazionale hanno sempre avuto
la precedenza ed impedito la costruzione di un progetto comune per
Prato.
Le elezioni comunali del 23 aprile 1995 furono vinte da Fabrizio
Mattei, esponente del centrosinistra. Lamberto Cecchi diventò
consigliere comunale. Fu eletta anche, della nostra lista, Teresa
Zucchi. A loro si è successivamente unito Fabrizio Barni, che era
stato eletto consigliere della lista di Forza Italia. Come gruppo
consiliare comunale di Insieme per Prato, hanno svolto un ruolo guida
nell'opposizione civica all'amministrazione di centrosinistra, con
spirito costruttivo e propositivo.
Nel 1998-99, con l'avvicinarsi delle nuove elezioni comunali, Insieme
per Prato ha lanciato un messaggio a tutte le persone e i gruppi
disponibili per la presentazione di nuove candidature e nuove liste.
Questo appello è stato accolto da molti cittadini e quindi è stato
possibile alla nostra associazione presentare proprie liste civiche
indipendenti per i quartieri, per il comune e per la provincia. Alle
elezioni del prossimo 13 giugno 1999 puntiamo al governo di questi
diversi enti, per aumentare la nostra capacità di operare come
squadra, coinvolgendo più persone nella vita civica, certi di poter
amministrare in modo diverso.
Sin dalla sua fondazione Insieme per Prato ha riunito soci e
sostenitori provenienti dalle più diverse estrazioni ed esperienze.
In particolare ha aggregato persone provenienti direttamente dal mondo
del lavoro e delle professioni, che non avevano mai partecipato alle
lotte fra partiti; altre figure provengono dalle associazioni
giovanili, di volontariato, culturali e spirituali; altri infine
provengono dal mondo dei movimenti civici, federalisti, ambientalisti
e referendari degli anni '80 e primi anni '90.
Tutti insieme, in modo aperto e pragmatico, con spirito di moderazione
e con amore per la libertà, lanciamo una sfida ad istituzioni in
crisi, ai partiti - ancora tutti prigionieri di uno spirito fazioso e
clientelare - ed in particolare al centrosinistra che - anche se non
è più l'opprimente partito-stato che era fino a pochi anni fa - non
è riuscito a rinnovarsi nelle persone e nei metodi di governo locale.
Vorrei costruirmela tutta con le mie mani, pietra su pietra, mattone su mattone, una città come me. [..]
Una città che mi assomigliasse, che fosse il mio ritratto e insieme la mia biografia.
E tutti, appena entrandoci, senitssero che quella città sono io, che quelle strade sono le mie braccia aperte ad accoglier gli amici.
L'intonaco dei muri, le persiane verdi, gli scalini di pietra serena davanti alle porte delle case e delle chiese, i davanzali delle finestre, il Duomo, il Palazzo del Comune, l'ospedale, anzi, lo Spedale, le carceri, i caffè, il camposanto, le bottehe, le fontane, i giardini, vorrei che fossero la parte migliore di me, i lineamenti del viso e del mio spirito, gli elementi fondamentali dell'architettura e della storia della mia vita.
Che m'assomigliasse, e che ciascuno sentisse, vivendoci, di star dentro di me.